Guarire per fiorire 

Essere donna è un viaggio dentro sé stesse, un percorso fatto di battaglie silenziose e rinascite invisibili agli occhi degli altri. Quante volte mi sono sentita spezzata, frammentata in mille pezzi da parole non dette, da dolori taciuti, da mani che stringevano senza accarezzare davvero? Ma ho imparato che ogni ferita può diventare un seme, se la si annaffia con il rispetto per sé stesse.

Guarire non significa dimenticare, né fingere che nulla sia accaduto. Guarire è riconoscere il proprio valore, è scegliersi ogni giorno, è non aspettare che qualcuno venga a salvarci, perché la nostra forza è già dentro di noi. È un atto d’amore verso la donna che siamo state e quella che diventeremo.

Fiorire è la conseguenza di questa guarigione. È smettere di piegarsi per entrare in vasi troppo stretti. È non chiedere più permesso per esistere. È riscoprirsi nella propria interezza, con tutte le proprie cicatrici, e capire che la vera bellezza non sta nell’apparenza, ma nella luce che sappiamo accendere dentro di noi.

Ma per poter fiorire davvero, bisogna far pace con tutto e con tutti, e dar perdono . Non perché gli altri lo meritino sempre, ma perché noi meritiamo la libertà. Portare rancore è come stringere spine a mani nude: il dolore ci ferisce più di chi ce lo ha inflitto. Perciò si lascia andare, si fa pace con il passato, si accetta che non tutti sapranno comprenderci, e si cammina avanti con il cuore più leggero.

E a te che leggi, qualunque sia la tua battaglia, ricordati di non perderti mai di vista. Perché ogni donna ha il diritto di sbocciare, anche dopo le tempeste più dure. E il vero fiore non è quello che cresce senza ferite, ma quello che fiorisce nonostante tutto.

Lascia un commento