Di rossetto, sogni e libertà

Ricordo quando giocavo da bambina.

Mi bastava un fiore, una corda, un sogno tra le mani per sentirmi invincibile.

Poi il tempo ha fatto il suo mestiere: mi ha portata lentamente verso la donna che sono oggi.

E lungo quel cammino, ho cominciato a guardarmi con occhi diversi.

Ricordo il primo giorno del rossetto.

Scelsi un colore rosa, tenero e incerto,

quasi come se temessi di diventare grande tutto d’un tratto.

Mi sedetti davanti allo specchio come davanti a una magia.

Con mani tremanti ma felici, mi dipinsi le labbra.

Poi un tocco leggero di blush sulle guance,

e infine un filo di mascara,

giusto quel tanto da allungare le ciglia e lo sguardo.

Mi guardai.

E per la prima volta pensai: mi sento bella.

Non perché fossi diversa,

ma perché cominciavo a riconoscermi.

Ci sono giorni in cui il mondo sembra chiederti di essere meno.

Meno intensa, meno fragile, meno donna.

Eppure, in mezzo a quel rumore che confonde e pretende,

nasce una voce che sussurra piano, ma con forza.

Una voce che non chiede il permesso.

Una voce che dice…

Sono bella, sono donna.

Non è un vanto, è un sussurro.

Un modo per ricordarmi che, nonostante le ombre,

sono luce che resiste.

Sono bella anche quando piango,

quando non mi riconosco allo specchio,

quando la voce trema ma la schiena resta dritta.

Sono donna,

nella forza che non urla,

nella cura che consola,

nella tempesta che sa farsi mare calmo.

Non cerco approvazione,

ma verità nei miei gesti,

libertà nelle mie scelte,

pace nelle mie battaglie.

Essere donna non è un’etichetta,

è un’esperienza piena,

che pulsa nella pelle,

che canta anche nel silenzio.

E sì, sono bella.

Perché ho imparato a esserlo

anche nei giorni storti,

anche quando il mondo mi voleva diversa.

Sono bella, sono donna,

e questo è il mio punto di partenza.

Indossa ciò che ti fa sentire te stessa Non seguire la moda, ascolta il tuo corpo e il tuo umore. Un abito può diventare un alleato quando ti rappresenta. La vera femminilità nasce dal sentirsi a proprio agio nella propria pelle. Cura i tuoi rituali quotidiani Un gesto semplice come mettersi una crema, pettinarsi con calma, profumarsi… non è vanità, è un modo di dirsi: “Mi merito tempo”. E il tempo che ci si dedica è il primo atto d’amore verso sé stesse. Non scusarti per la tua sensibilità Essere emotiva non è una debolezza. È il tuo radar sul mondo. Le lacrime, le intuizioni, le emozioni profonde sono parte della tua forza. Onorale. Coltiva la tua voce interiore Scrivi, canta, disegna, crea. Esprimerti è un modo per non spegnerti. La femminilità è anche un atto di presenza: ci sono, sento, lascio un segno. Circondati di donne che ti ispirano Le relazioni tra donne possono essere una delle fonti più potenti di crescita. Le amiche vere, le sorelle scelte, le madri spirituali ti ricordano che non sei sola. Accogli il tuo corpo in ogni stagione Non aspettare di essere “perfetta” per amarti. Il tuo corpo racconta la tua storia: accarezzalo, rispettalo, ringrazialo. La femminilità è anche ascolto fisico, non solo estetico. Celebra i tuoi cicli La femminilità è fatta di fasi: lunari, emotive, biologiche. Impara a viverle come alleate, non come ostacoli. Ogni fase ha una saggezza da offrirti. Impara a dire no con grazia Essere donna non significa essere sempre disponibile. Un no detto con rispetto è un atto sacro. È confine, è identità, è amore per sé. Prenditi cura della tua spiritualità Che sia nella natura, nella meditazione, nella preghiera o nella danza: trova un luogo sacro in cui ritrovarti. Essere donna è anche appartenere a qualcosa di più grande. Ricorda che la femminilità è tua, e tua soltanto Non lasciare che te la definiscano gli altri. Non è un canone, non è una taglia, non è un cliché. È la somma delle tue scelte, dei tuoi silenzi, delle tue rivoluzioni intime.

Lascia un commento