Scoprire il Museo, Emozionarsi a Casasco Intelvi: Viaggio nella Memoria Contadina

Entrare nel Museo Etnografico di Casasco Intelvi è stato come aprire un libro di storie vive. Ogni oggetto, ogni profumo mi ha catturato, ispirando il mio racconto “Era una giornata luminosa”, vincitore nel 2024 del primo premio al concorso nazionale “Emozionarsi al museo”. Oggi ti porto nella Valle Intelvi per scoprire un luogo dove il passato parla e il cuore ascolta. Lasciati guidare dalla storia di Marta e Giovanni, che rende questo museo un’esperienza indimenticabile.

Era una giornata luminosa quando Marta, ipovedente dalla nascita, e Giovanni visitarono il Museo Etnografico di Casasco Intelvi. Marta si affidava alle descrizioni di Giovanni per esplorare gli oggetti esposti. Nella sezione della cucina, Giovanni indicò una zangola di legno. “È un cilindro con un manico per fare il burro. Immagina il profumo del latte fresco.” Marta chiuse gli occhi, vedendo con la mente una casara al lavoro, il ritmo della zangola come una melodia antica.

Proseguirono verso l’angolo del contrabbando, dove Giovanni narrava di “spalloni” che attraversavano i boschi con sacchi di merce. “Ecco una bisaccia di cuoio, logora, usata per sale e tabacco,” disse. Marta la sfiorò, inalando l’odore del cuoio. “Sento il viaggio, le mani che l’hanno portata,” mormorò, sorridendo. Giovanni, colpito, ammirava la sua capacità di cogliere l’essenza di ogni storia.

Nell’area dei Magistri, gli artigiani intelvesi celebri per la scagliola e l’architettura barocca, Giovanni descrisse strumenti da intaglio e modelli in miniatura. Marta immaginava quegli uomini, partiti dalla valle per costruire chiese e palazzi in Europa, il cuore sempre legato alla loro terra. Ogni parola di Giovanni trasformava il museo in un quadro vivo.

Dopo ore di racconti, raggiunsero il negozio di souvenir. Marta, desiderosa di un ricordo, accarezzava le miniature. Le sue dita riconobbero una piccola zangola, la stessa descritta da Giovanni. “Prenderò questa,” disse, gli occhi illuminati da un’emozione profonda. Giovanni annuì: “Ogni volta che la toccherai, rivivrai oggi.”

Uscirono, e Marta respirò l’aria fresca di Casasco. “Grazie, Giovanni. Ho visto più di quanto immaginassi.” Camminarono verso la piazza, lasciando il museo ma portando con sé un tesoro di memorie. Marta aveva vissuto un’esperienza che trascendeva la vista.

Fondato il 5 novembre 1995 per iniziativa del sindaco Piergiorgio Cairoli, il Museo Etnografico di Casasco Intelvi conserva il patrimonio della Valle Intelvi. Ospitato in una casa rurale di pietra e legno, espone oggetti donati dalle famiglie locali: zangole, telai, attrezzi dei Magistri, bisacce degli “spalloni”. La cucina con il camino annerito, la camera con il materasso di foglie di granoturco, l’angolo dei “copa foo” – costruttori di tetti in paglia – ricreano un mondo autentico.

Dal 2008, l’Associazione Amici del Museo anima il sito con laboratori, passeggiate etnografiche e rievocazioni. Qui si celebra la tenacia di una comunità montana, dai contadini agli artigiani che diffusero l’arte intelvese in Europa, fino agli “spalloni” che sfidavano il confine italo-svizzero. Ogni oggetto racconta fatica, ingegno e solidarietà, invitando a riflettere sulle radici culturali della valle.

Dieci ragioni per visitarlo:

  1. Viaggia nel tempo: immergiti nella vita contadina, tra zangole e telai.
  2. Vivi i sensi: il profumo di legno e cuoio evoca un passato vero.
  3. Ascolta storie uniche: dagli “spalloni” ai “copa foo”, ogni racconto affascina.
  4. Esplora la valle: sentieri etnografici ti guidano tra boschi e panorami sul Lago di Como.
  5. Impara creando: prova a fare formaggio o tessere in un laboratorio.
  6. Scopri un borgo magico: Casasco, con chiese romaniche e stradine, incanta.
  7. Per ogni età: famiglie, studenti, appassionati di cultura trovano ispirazione.
  8. Visite su misura: aperto in estate o su prenotazione, con guide accoglienti.
  9. Sostieni la comunità: ogni visita supporta il volontariato locale.
  10. Un ricordo eterno: come la zangola di Marta, porterai con te un’emozione.

A 800 metri di altitudine, tra il Lago di Como e il Ceresio, Casasco Intelvi è un portale verso la storia. Il museo, accessibile con pannelli multilingue e attività per bambini, offre un’esperienza inclusiva. Durante l’estate, feste di paese e rievocazioni riempiono il borgo di canti e sapori tradizionali. Fuori, sentieri storici e la chiesetta di San Zeno invitano a esplorare una valle che ha ispirato artisti e viaggiatori per secoli.

Questo museo è un dialogo tra passato e presente. Come Marta, che ha “visto” con il cuore, e come me, che ho trovato qui l’ispirazione per un racconto premiato, anche tu scoprirai qualcosa di unico. Vieni a Casasco Intelvi, dove la cultura si tocca, si respira, si vive.

Guida pratica
Orari: Luglio e agosto, sabato e domenica, 10:00-12:00 e 15:30-18:00. Visite su prenotazione tutto l’anno.
Contatti: Associazione Amici del Museo, +39 031 817 123, info@museocasasco.it.
Come arrivare: In auto da Como (30 km) o Lanzo Intelvi. Parcheggio vicino.
Consigli: Scarpe comode per i sentieri, macchina fotografica per i panorami.

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