Voci contro la mafia: letteratura, denuncia e memoria collettiva

Dalla poesia di Alda Merini alle narrazioni di Sciascia e Winslow, un’analisi delle mafie come fenomeno culturale e sociale.

Poesia di Alda Merini per Giovanni Falcone

La mafia sbanda,
la mafia scolora,
la mafia scommette,
la mafia giura
che l’esistenza non esiste,
che la cultura non c’è,
che l’uomo non è amico dell’uomo.
La mafia è il cavallo nero dell’Apocalisse
che porta in sella un relitto mortale,
la mafia accusa i suoi morti.
La mafia li commemora
con ciclopici funerali,
così è stato per te, Giovanni,
trasportato a braccia da quelli
che ti avevano ucciso.

Parlare di mafia significa esplorare un fenomeno complesso, che intreccia storia, cultura, letteratura e cronaca. Non esiste una sola mafia, ma mafie plurali, ciascuna con logiche distinte: dalla ritualità della ’Ndrangheta alla ferocia imprenditoriale della Camorra, fino alla rete sofisticata di Cosa Nostra. Questo articolo è un viaggio che parte dall’etimologia del termine e arriva alle sue ramificazioni globali, passando per poesia, narrativa civile e analisi storica. È un invito a comprendere, per resistere.

Le radici del termine “mafia”
La parola “mafia” ha origini affascinanti e ambigue. Deriva dal siciliano mafiusu, che richiama l’arabo marfud (“escluso”, “ribelle”). Nell’Ottocento, appare nel teatro con I mafiusi de la Vicaria (1863) e si consolida come sinonimo di criminalità organizzata. Da simbolo di fierezza, “mafia” diventa presto emblema di un potere oscuro che prospera nell’ombra.

I “bravi” di Manzoni: un’anticipazione letteraria
Ne I Promessi Sposi, Alessandro Manzoni introduce i “bravi”, figure che incarnano la violenza al servizio dei potenti. La loro etimologia (pravus, “malvagio”) ne rivela la natura sinistra. Sbirri al soldo di Don Rodrigo, i bravi anticipano il moderno sicario mafioso. Manzoni denuncia l’arroganza del potere, l’impotenza delle vittime e l’inerzia delle istituzioni con un realismo che risuona ancora oggi.

La mafia nella letteratura italiana
La letteratura italiana ha raccontato la mafia con coraggio, rompendo il muro dell’omertà. Leonardo Sciascia, con Il giorno della civetta (1961), svela una struttura criminale protetta dal silenzio e dall’indifferenza dello Stato, dando vita alla narrativa civile. Giosuè Calaciura, in Malacarne (1998), dà voce a un killer, immergendo il lettore nella violenza sistemica. Nino Di Matteo e Salvo Palazzolo, in Collusi (2015), indagano i legami tra mafia e potere con un’inchiesta tagliente.
Altre opere significative:

  • Lo Scurpiddu di Luigi Capuana: accenni a una criminalità primitiva.
  • I mafiosi della Vucciria: dramma popolare sul potere violento del Settecento.
  • I Beati Paoli di Luigi Natoli: una società segreta considerata da alcuni una proto-mafia.
  • Gente di rispetto: il paradosso del mafioso “onorato” dalla comunità.

Mafie italiane: un confronto

Cosa Nostra (Sicilia)

  • Struttura piramidale con una “cupola” decisionale.
  • Attiva in narcotraffico, estorsione, appalti e infiltrazione politica.
  • Influenza globale, con legami storici negli Stati Uniti.

Camorra (Campania)

  • Organizzazione frammentata, con clan autonomi e spesso in conflitto.
  • Specializzata in droga, rifiuti, contraffazione e usura.
  • Forte presenza urbana e connessioni internazionali.

’Ndrangheta (Calabria)

  • Fondata su vincoli familiari e riti iniziatici arcaici.
  • La mafia italiana più potente, con una rete globale.
  • Fatturati miliardari da narcotraffico, appalti e riciclaggio.

Oltre confine: i sicari latinoamericani
In America Latina, i sicari dei cartelli messicani e colombiani sono spesso giovanissimi, addestrati alla violenza in contesti dove lo Stato è assente o complice. Don Winslow, con Il potere del cane, racconta le guerre tra cartelli e DEA. Massimo Carlotto, in Il corriere colombiano, offre uno sguardo italiano su un mondo in cui legalità e corruzione si intrecciano.

20 libri per approfondire

Mafia italiana: storia e cultura

  • Cosa Nostra: A History of the Sicilian Mafia – John Dickie: analisi storica della mafia siciliana.
  • Il giorno della civetta – Leonardo Sciascia: capolavoro sulla lotta all’omertà.
  • Il sasso in bocca – Michele Pantaleone: una delle prime inchieste sulla mafia.
  • La mafia del Brenta – Arianna Zottarel: la criminalità organizzata nel Nord Italia.
  • Una strage semplice – Nando Dalla Chiesa: riflessioni sulle stragi mafiose.
  • Le due guerre – Gian Carlo Caselli: la lotta alla mafia di un magistrato.
  • Il male non è qui – Antologia Mondadori: testi sulla criminalità organizzata.
  • Solo è il coraggio – Roberto Saviano: omaggio a Giovanni Falcone.
  • L’eredità di un giudice – Maria Falcone: testimonianza sull’eredità di Falcone.
  • Atlante delle mafie – Raccolta di saggi: un quadro delle mafie italiane.

Mafia americana e internazionale

  • Confessioni di un killer della mafia – Philip Carlo: la voce di un sicario americano.
  • Cosa Nostra – John Dickie: include la mafia americana.
  • Sei pezzi da mille – James Ellroy: noir sulla criminalità organizzata.
  • Mafia Amerika – Testi investigativi: inchieste sul crimine americano.
  • The Ice Man – Philip Carlo: biografia di un killer mafioso.

Sicari e cartelli latini

  • Il potere del cane – Don Winslow: epica delle guerre tra cartelli.
  • Il corriere colombiano – Massimo Carlotto: uno sguardo sul narcotraffico.
  • La Regina del Sud – Arturo Pérez-Reverte: storia di una donna al vertice di un cartello.
  • Cartel Trilogy – Don Winslow: saga sul narcotraffico messicano.
  • Narcoland – Anabel Hernández: inchiesta sul potere dei cartelli.

Comprendere le mafie significa smantellarne i miti e riconoscerne le radici storiche, sociali e culturali. È un atto di consapevolezza che diventa resistenza. Come scrive Alda Merini, la mafia sbanda solo quando la coscienza collettiva smette di sostenerla. Con la cultura e il coraggio, possiamo farla scolorare.

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