
Non basta il primo sguardo,
né il lampo d’un sì detto in fretta.
L’amore vero — quello che resta —
si misura nei giorni senza festa.
Saper scegliersi ogni giorno,
tra il caos delle ore stanche,
quando le parole pesano
più delle promesse bianche.
È guardarsi senza veli,
nei silenzi troppo lunghi,
e ancora scegliere l’altro
tra mille dubbi e appigli funghi.
È tendere la mano
quando l’orgoglio grida “basta”,
e trovare nella calma
una scintilla che non guasta.
Perché non è un dono certo,
questo restarsi accanto,
ma una danza imperfetta
che rifiorisce nel tempo.
E allora sì, scegliamoci,
non per abitudine o dovere,
ma come chi, ogni mattina,
decide ancora di credere.
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