Difesa sacra 

Nessuno ti può annientare,

sei tempesta e radice,

sei la quercia che danza col vento

ma non si spezza.

Che nessuno venga a strapparti,

a toccarti senza il tuo consenso,

che nessuno osi calpestare il tuo giardino,

né coglierti come frutto maturo

da un ramo che si ostina a restare in alto.

Non sei terra di conquista,

né fiore da ornamento:

sei selva viva,

sei fuoco che non si addomestica.

Non lasciare che ti sfiorino per gioco,

che ti feriscano per noia,

che ti tirino giù per sport.

Difenditi, anche in silenzio,

con la fierezza degli astri

che nessuno afferra.

Non permettere che ti rubino la pace,

quella pace che hai cucito

giorno dopo giorno,

come una coperta

sopra la tua pelle stanca.

Quella pace che da bambini

ci donava il sonno,

quando i sogni avevano mani leggere,

e che da grandi

diventa un’isola che si sposta,

un letto in cui il cuscino pesa

più dei pensieri.

Ricorda:

sei il tuo rifugio,

sei il tuo confine,

sei il tuo sì

e il tuo no.

Lascia entrare solo chi sa

accarezzarti senza spezzarti,

solo chi porta luce

senza volerti accendere a forza.

Sii guardiana della tua quiete,

perché quella,

nessuno te la potrà più regalare.

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