Nel tempo che respiro 

Non corro più.

Mi fermo.

Nel battito leggero che mi guida

come il passo di un bimbo

che impara a fidarsi del suolo.

Ogni pensiero, una foglia.

Ogni giudizio, una nube.

Li osservo passare

senza afferrarli,

senza cacciarli.

C’è un silenzio dentro il petto

che sa più di verità

di mille parole urlate.

E io, qui,

mi faccio casa

di ciò che sono ora.

Non domani,

non ieri.

Adesso.

Con la pioggia che cade

sulla finestra dell’anima

e lava via

l’urgenza di dover essere di più.

Mi basta esserci.

Con gli occhi chiusi,

o spalancati sul mistero.

Con la voce piena di quiete,

e il cuore che accoglie

ogni cosa

come fosse dono.

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