
L’amore non si gestisce,
si costruisce con mani nude,
tra le schegge dei giorni e i respiri sospesi.
L’amore si fa,
non si controlla,
nasce dove finisce la paura,
vive solo di verità,
come un bambino che non conosce bugie.
L’amore è compassione,
è la ferita che non giudica,
la carezza che non chiede permesso.
È gioire insieme,
piangere insieme,
riconoscersi nel silenzio e nel caos.
L’amore è capire tutte le sue lettere
senza volerle aggiustare,
è lasciare che l’altro sia vento,
che passi e torni,
che resti e voli.
L’amore non è possesso ma presenza,
non è destino ma scelta,
è la voce che resta anche quando tace,
è la luce che non pretende,
è il perdono che abita le mani.
L’amore è questo:
un infinito da imparare ogni giorno,
una casa senza chiavi,
una fiamma che non brucia,
ma illumina.
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