La disciplina emotiva: imparare a sentire senza perdersi

Emozione

È un lampo che scalda o brucia,

un sussurro che a volte grida.

È corpo che trema e cuore che sa,

anche quando la mente non vuole ascoltare.

È onda che travolge o carezza che resta.

È mia. Anche quando mi fa paura.

Mi ci è voluto tempo per capirlo. Per anni, ho pensato che essere “troppo emotiva” fosse un difetto da correggere, una fragilità da mascherare dietro sorrisi di circostanza o razionalità forzata. Le emozioni forti mi facevano sentire inadeguata, fuori posto, sbagliata. Ma più cercavo di spegnerle, più mi bruciavano dentro. Finché un giorno ho fatto una scoperta semplice e potentissima: non devo soffocare quello che sento. Devo imparare a starci. A restare. A respirare, anche quando fa male.

E da lì è iniziato tutto.

La disciplina emotiva non è autocontrollo rigido, né freddezza. Non significa fingere di non provare nulla. Al contrario: vuol dire accogliere le emozioni con consapevolezza, senza farmi travolgere. È la capacità di stare con quello che sento, senza diventare ciò che sento. Un equilibrio sottile, a volte precario, ma fondamentale per vivere in modo pieno e autentico.

Viviamo in una cultura che ci polarizza: da un lato ci chiede di essere razionali e distaccati, dall’altro ci invita a “seguire sempre il cuore”, senza filtri. Ma esiste una terza via, ed è quella della presenza emotiva. Una via fatta di ascolto interiore, piccoli gesti quotidiani e pazienza verso sé stessi.

Disciplinare le emozioni non è controllarle. È imparare a stare con loro.

È riconoscere quando sto per perdere la calma… e scegliere di respirare. È sentire l’ansia… e provare ad ascoltare cosa mi sta dicendo. È piangere senza giudizio… ma senza lasciarmi definire da quella tristezza. È non permettere a un momento di sconforto di distruggere legami importanti.

Questa forma di disciplina non ha niente a che fare con la durezza. Al contrario, è una forza gentile. Una capacità silenziosa che trasforma il mio modo di relazionarmi: con me stessa, con chi mi è vicino, con il mondo.

Se anche a te capita di sentirti sopraffattə dalle emozioni, sappi che non sei solə.

Non sei “troppo sensibile”, non sei “esageratə”. Sei umano o umana. E come ogni essere umano, meriti di imparare a conoscere ciò che provi, senza paura e senza vergogna. Meriti uno spazio sicuro dove emozionarti, sbagliare, ricalibrarti. Dove sentire non è una colpa, ma un modo per vivere davvero.

Ti va di condividere questo pensiero? Se ti risuona qualcosa in queste righe, lascia un commento: come vivi tu le emozioni forti? Hai trovato strategie che ti aiutano a non farti sommergere? Condividere può aiutare più di quanto immagini.

20 libri per avvicinarsi alle emozioni (senza esserne travolti)

Per adulti:

“Intelligenza emotiva” – Daniel Goleman “Le emozioni che curano” – David Servan-Schreiber “La trappola della felicità” – Russ Harris “Donne che corrono coi lupi” – Clarissa Pinkola Estés “Le emozioni. Istruzioni per l’uso” – Umberto Galimberti “Il potere di adesso” – Eckhart Tolle “Il coraggio di essere imperfetti” – Brené Brown “Mindfulness per principianti” – Jon Kabat-Zinn “Emozioni distruttive” – Dalai Lama & Daniel Goleman “La forza delle emozioni” – Esther Perel

Per bambini (e genitori):“Il mostro dei colori” – Anna Llenas “Che rabbia!” – Mireille d’Allancé “I colori delle emozioni” – Anna Llenas (versione pop-up) “La mia emozionoteca” – Cristina Petit “Il punto” – Peter H. Reynolds “Quando ho voglia di urlare” – Aurélie Chien Chow Chine “Emozioni!” – Maria Rita Parsi “Respira” – Inês Castel-Branco “Il pentolino di Antonino” – Isabelle Carrier “Ci sono bambini a zig-zag” – Gek Tessaro

One response to “La disciplina emotiva: imparare a sentire senza perdersi”

  1. Avatar Eterea
    Eterea

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